Nino Savarese e’ stato uno scrittore italiano. Fu uno dei principali scrittori durante il ventennio fascista. Romanziere di fame internazionale le sue opere sono contraddistinte da una prosa “rondesca” che interpreta in chiave lirica la realta’. Tra i suoi numerosi romanzi si ricordano L’ altipiano (1915), Malogigi (1929) Storia di un brigante, (1931), Rossomano (1935), I fatti di Petra (1937). Nel 1940 pubblico’ Cose di Italia, raccolti di articoli giornalistici, mentre nel 1945 lascio’in Cronachette Siciliana dell’estate 1943, interessante diario dello sbarco in Sicilia delle truppe americane e dei bombardamenti che ne seguirono mentre i tedeschi battevano in ritirata.
Categoria: Enna
Quartieri

Enna alta è la prima area urbana della città di Enna. Si trova a un’altitudine variabile tra i 900 e i 990 m sul livello del mare, e in ciò si differenzia da Enna Bassa, agglomerato di quartieri nati a partire dagli anni 80 a valle di Enna , a 700m circa di altitudine. Enna Alta resta il cuore della vita cittadina, nonostante la recente nascita di Enna Bassa, essa comprende il centro storico, i più importanti uffici amministrativi della provincia, i monumenti medievali, rinascimentali e moderni, ed ha una popolazione superiore rispetto ad Enna Bassa( 16543 ab. contro 9691).

Enna Bassa è la seconda area urbana della città di Enna. Si differenzia dal centro storico di Enna alta perché posta a circa 250m di altitudine a valle del nucleo storico. La sua struttura e il suo sviluppo ne fanno ormai non un mero centro residenziale, ma anche di servizi ( università, ospedale, e cosi via). La sua espansione è continua, ed è favorita sia dall’assenza di terreni edificabili nella città alta, che dalla enorme spinta propulsiva costituita dall’Università Kore di Enna. Enna bassa nacque nel 1920 come insediamento di operai delle miniere e di agricoltori, che il governo Mussolini volle facilitare costruendo per loro alloggi popolari in un sito più vicino al luogo di lavoro. il nucleo originario gravita intorno alla Chiesetta di Sant’Anna, che le diede il nome usato in passato; nel dopoguerra , vi si insediarono altri alloggi popolari, finché nei tardi anni ’70 non vi si costruirono residenze private e condomini per sopperire alla mancanza di suolo nella parte alta della città.
Monumenti

Il castello Lombardia è il momento di maggiore interesse storico di Enna e tra i castelli Più importanti dell’intera Sicilia. Edificato dai Normanni nel XIII secolo nella parte orientale della città, deve il suo nome alle forze di cavalleria lombarda che lo presidiarono durante il periodo normanno. Il castello si presenta in tutta la sua imponente struttura: circa 27 kilometri quadrati di superficie.

Fu fatto edificare per volontà della regina Eleonora, moglie di Federico d’Aragona , nel 1307. La struttura che si presenta oggi è assai diversa dalla costruzione originaria: gravemente danneggiato da un incendio nel 1446. Di particolare bellezza il portale marmoreo di Porta Sottana, ritraente in basso rilievo la scena di San Martino che dona il martello. Al suo interno un piccolo tesoro: la struttura è a croce latina a tre navate , di cui sei colonne che formano i classici archi gotici . Stupendi i dipinti, su tela e su tavola , ma soprattutto l’affresco de la Madonna del Melograno del XV secolo.

È un’altra costruzione difensiva dell’epoca medievale. Costruita in periodo normanno sarebbe stata ristrutturata sotto gli Aragonesi. Presenta una base una base ottagonale e ha un altezza di 24 metri . Probabilmente venne utilizzata venne utilizzata in passato non solo come baluardo difensivo, ma anche per effettuare studi astronomici e fisici.
Cibi

La cucina di Enna è famosa in tutta Italia per la semplicità dei prodotti e la raffinatezza delle ricette. Il Pan del Dittaino riconosciuto per la qualità e la bontà in tutto il mondo.
La cucina Ennese è caratterizzata da sapori tipicamente Montanari. Tra i primi piatti vi è la famosa “pasta ricasciata” ( timballo di maccheroni al ragù, uova, salame, formaggio e piselli) ed i “maccheroni in agrodolce” ( a base di ragù di carne , melanzane, zucchero e cannella). Molto famoso è anche il “maccu” di fave, la minestra più diffusa della zona: la parola Maccu (ammaccare) deriva dalla preparazione di questo piatto : col mestolo si schiacciano le fave , fino a farle diventare crema . Una volta fredde, la ministra si fa dura e viene tagliata a fette . Tra i secondi prevale l’utilizzo di carne suina ; tra i piatti più famosi la “salsiccia magna” preparata con aggiunta di semi di finocchio e caciocavallo.
Ci sono molti formaggi famosi, tra cui “u primu sali” ricotta salata, ed il “piacentinu Ennese” , un formaggio speziato con dello zafferano.
Tra i dolci più rinomati sono la “cubaita” (torrone arabo con sesamo ,miele e mandorle) ed i “ditini” biscotti alla cannella. Queste prelibatezze sono spesso accompagnate da vini come il tudia ed il famosissimo amaro Averna
Enna

“Città inespugnabile” Livio
“Ombelico della Sicilia” Callimaco