Gioacchino Angelo nacque a Palermo nel 1899. Studiò violino, pianoforte e composizione.
Si dedicò prevalentemente alla composizione di musiche da film, firmando molte colonne sonore, senza però tralasciare la composizione di brani sinfonici e operistici, tra i quali ricordiamo “La coppa di Cipro”. Particolare anche la sua sinfonia n.2 in mi bemolle minore che potete qui di seguito ascoltare
Categoria: Palermo
Pittori
Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911. La sua arte, legata all’espressionismo, fu caratterizzata anche dal forte impegno sociale, che lo portò anche all’esperienza politica come senatore del Partito Comunista Italiano

Scrittori
Giuseppe Tomasi di Lampedusa è stato uno scrittore italiano, nato a Palermo nel 1896. Scrittore dalla complessa personalità, autore del celeberrimo romanzo “Il Gattopardo”, passò gran parte del suo tempo leggendo moltissimo.
Dal Gattopardo: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”
Luoghi vicini

Cefalù e’ una città costiera nel nord della Sicilia. E’ nota per la cattedrale normanna, una struttura del XII secolo, simile ad una fortezza con elaborati mosaici bizantini e alte torri gemelle.

Monreale e’ un comune italiano sito nella città metropolitana di Palermo, in Sicilia. La città è sede arcivescovile, la cattedrale di Monreale nel 2015 è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Quartieri di Palermo

Ballarò è un noto mercato storico di Palermo, è il più antico tra i mercati della città, animato dalle cosiddette abbanniate, cioè chiassosi richiami dei venditori. Il mercato è famoso per la vendita delle primizie che provengono dalle campagne del Palermitano.

Appena al sud del piccolo porto storico di Cassaro, è una zona verde in riva al mare

Come il Ballarò, anche la Vucciria è nota per il suo mercato storico, nel corso dei secoli quest’ultima subì diverse modifiche. Il viceré Caracciolo, nel 1783, decise di cambiare l’aspetto, in particolare della sua piazza principale, che fu chiamata col suo nome in suo onore. Muovendosi all’interno del fitto intreccio di vicoli e piazzette del mercato della Vucciria si possono ritrovare tutti gli ingredienti della cucina siciliana. A partire dagli anni 2000 la Vucciria è diventata una delle sedi della movida Palermitana.
Tradizioni

Il festino di Santa Rosalia, che i palermitani chiamano u fistinu, si svolge nel mese di luglio nei giorni 15 e 17. In questi due giorni le vie del centro storico diventano un immenso villaggio gastronomico spontaneo con alcune delle prelibatezze della tradizione palermitana.
Monumenti

La Basilica di San Francesco d’Assisi è uno dei più importanti centri di culto di Palermo. L’edificio è stato eretto del ‘200, anche se ha subito nei secoli importanti cambiamenti e ristrutturazioni, ad esempio la facciata, distrutta da un terremoto, è stata recuperata ai primi del ‘900.

Il palazzo dei Normanni è sede dell’assemblea regionale. L’edificio è un incrocio di stili diversi legati alle varie dominazioni. Al suo interno è possibile apprezzare la Cappella Palatina che manifesta uno stile unico nato dall’architettura latina e bizantina.

Il teatro Massimo Vittorio Emanuele conosciuto semplicemente come teatro Massimo, può contenere quasi 1400 spettatori, realizzato in stile neoclassico.

In Corso Vittorio Emanuele si innalza la chiesa dedicata alla Vergine Maria Santissima Assunta, conosciuta come Cattedrale. Questa chiesa è il “libro di storia” di Palermo perché attraverso i suoi vari stili racconta la città nei secoli.

La piazza Pretoria e la sua Fontana, ad opera dello scultore fiorentino Francesco Camilliani, è caratterizzata da statue di mostri, divinità e animali.
Dal 1861 a seguito dell’invasione sabauda piemontese, la fontana fu considerata la rappresentazione della municipalità corrotta e i palermitani soprannominarono la piazza, anche per le nudità delle statue, piazza della Vergogna. Possiamo ammirare giochi d’acqua e una piccola scalinata circolare.

Piazza Vigliena, conosciuta come piazza dei Quattro Canti, idealmente rappresenta il centro geometrico di Palermo ed è caratterizzata da decorazioni sulle facciate nei quattro angoli della piazza.
Cibo
La cucina palermitana, come tutta la cucina siciliana in generale, rientra a pieno nel modello nutrizionale della dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO.
Di particolare interesse è il “cibo da strada”, ancora largamente diffuso che rappresenta perfettamente i gusti dei palermitani.




“Mi manciassi tutti cosi” frase tipica del palermitano affamato, che alla vista di tutto quel ben di Dio non sa cosa scegliere, e per l’appunto prenderebbe tutto.
Palermo

A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. (Giovanni Falcone)