Monumenti

orecchio di Dionisio

Orecchio di Dionisio grotta artificiale lunga 65 cm per 23 di altezza, il cui nome venne coniato da Michelangelo Merisi , il Caravaggio, quando nel 1586, in compagnia dell’archeologo siracusano Vincenzo Mirabella, visitò le Latamia del paradiso e la grotta, per la rassomiglianza dell’ingresso della cavità con l’orecchio umano. Da questo episodio nacque la leggenda che Dionisio avesse fatto scavare la grotta per adibirla a carcere per ascoltare i discorsi dei prigionieri, data la straordinaria proprietà acustica ancora oggi esistente nella gigantesca caverna.

santuario della Madonna delle lacrime

Santuario della Madonna delle lacrime sorto dopo un eccezionale avvenimento che vide improvvisamente, nella casa di Angelo Iannuso ed Antonella Giusto,un piccolo quadro di gesso con l’immagine del Cuore immacolato di Maria iniziò a lacrimare. Lo straordinario fenomeno trasformò la casa dei due modesti lavoratori in una sorta di santuario al quale affluiva una folla sempre maggiore di persone ansiose di osservare e toccare le lacrime. Una commissione nominata dalle Curia arcivescovile riconobbe la natura umana delle lacrime.

teatro greco

Teatro Greco è il monumento più famoso della città, ma anche nell’antichità ebbe grande fama e prestigio internazionale essendo l’edificio per spettacoli più importanti del mondo greco-occidentale Altissimo esempio di architettura civile.

Musica

Vincenzo Muscuzza nato a Siracusa e’ stato un musicista e compositore italiano di ispirazione romantica. Muscuzza, all’età di soli 23 anni, debutta al San Carlo di Napoli con “Stradella il trovatore” del 1850 seguono opere come “Eufemia di Napoli” l’opera “Carlo Gonzaga” “Don Carlos infante di Spagna”. Altre opere sono “Piccarda Donati” “I Quattro Rusteghi”, “Gonzalez Davila”. Fra le sue ultime opere “Francesca da Rimini” del 1877

Scrittori

Vitaliano Brancati è stato uno scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e saggista italiano. Nato a Pachino, il 24 Luglio del 1907 da una famiglia non aliena da interessi letterari, compi’ gli studi inferiori a Modica e quelli superiori a Catania. Nella Città etnea frequento’ la facoltà di Lettere successivamente insegno’ a Caltanissetta. Si trasferì a Roma dove oltre a insegnare inizia l’attività di giornalista per il quotidiano “Il Tevere”, poi per il settimanale “Quadrivio”.La sua attività nasce con le “opere di regime” e pertanto animate da intenti propagandistici di stampo fascista come il dramma in versi Feder del 1928 e il romanzo l’ amico del vincitore. Nel 1934 pubblica il romanzo Singolare avventura di viaggio dove tratta per la prima volta i temi legati all’esistenza e all’erotismo. Nel 1943 le sue corrispondenze sono raccolte nel volume I Piaceri, nel 1941 pubblica a Roma Gli anni Perduti di carattere comico-simbolico, nel quale si avverte l’allontanamento dall’ideologia fascista e l’amarezza verso la realtà storico-politico del suo tempo. Fra le opere più importanti ricordiamo Don Giovanni in Sicilia, e il romanzo Paolo il caldo e il racconto il Bell’Antonio.

“tutto quello che è antico, almeno è nobile” tratto da Il bell’Antonio

Luoghi Vicini

cattedrale di Noto

Noto (Nuotu in siciliano) e’ un comune italiano di 24 126 abitanti del libero consorzio comunale di Siracusa. E’ il primo comune siciliano e il quarto italiano per estensione territoriale. Definita la “Capitale del Barocco”, nel 2002, il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO insieme con le altre città tardo barocche del Val di Noto.

Marzamemi

Marzamemi è una frazione marinara del comune di Pachino da cui dista circa 2km, e’ inoltre situata a 20Km da Noto, capitale del Barocco. Il borgo è nato come ottimo approdo, poi divenuto porto da pesca, e si è sviluppato grazie a questa ultima attività, molto praticata ancora oggi, dotandosi di una Tonnara fra le più importanti della Sicilia.

Quartieri

Ortigia

Ortigia è un’ isola posta nella costa orientale della Sicilia. Essa costituisce la parte più antica della città di Siracusa. Il suo nome deriva dal greco antico che significa “quaglia”. L’isola di Ortigia, in epoca medievale fu l’unica parte abitata dell’isola, per questo motivo in essa si concentrarono tutte le archittetture in stile barocco; liberty; rococò e classico. Tra i monumenti più importanti dell’isola ricordiamo il Palazzo Beneventano del Bosco considerato uno dei più bei palazzi della città. Prima di essere acquistato dalla famiglia nobiliare Beneventano del Bosco, questo palazzo era un sito quattrocentesco, poi in seguito nel 1778 venne ricostruito e riacquistato dal Barone Guglielmo Beneventano.
I Beneventano furono un antica casata nobiliare di Siracusa, Modica e Lentini. L’architetto del palazzo fu il siciliano Luciano Alì. Il palazzo è caratterizzato da un cortile interno in cui sono presenti elementi in stile barocco.

Tradizioni

Tra le tradizioni più importanti nel territorio siracusano ricordiamo la festa di Santa Lucia, conosciuta a livello nazionale e internazionale. La festa di Santa Lucia inizia il 13 dicembre, con la processione della statua della Santa per le vie della città. La statua venne fabbricata nel 1500, e viene portata a spalla dai devoti, che prendono il nome di Berretti Verdi. Mentre le donne vengono dette Portatrici e si incaricano di portare in processione le teche contenenti le reliquie della Santa patrona. Come simbolo di riconoscimento durante la processione le donne indossano una mantellina verde allacciata al collo.

festa di Santa Lucia

Cibi

frutta martorana con mandorle d’Avola

Avola è un paese a circa 28 km da Siracusa, che ha dato i natali alla famosissima mandorla che tutto il mondo ci invidia… inutile dire che le leccornie che derivano dalla sua lavorazione sono uniche di questo territorio. Passeggiando per il centro storico di Siracusa, noterete nei bar, esposta in vetrina la frutta Martorana. Arance, fichi,angurie rigorosamente fatti di pasta di mandorle.

gelo all’arancia

Gelo all’arancia cioè un budino, i suoi ingredienti sono pochissimi: succo d’arancia, zucchero e amido.

Pizzolo

Pizzolo sono due pizze tonde che formano uno scrigno ripieno di ogni condimento,il tutto spolverato da parmigiano e origano.