
Il quartiere più antico della città, detto Casalicchio, sviluppatosi in origine nei pressi del porto e della chiesa di San Pietro, comprendeva i rioni della Giudecca dove viveva la comunità ebraica, dei Biscottari, corrispondenti all’area compresa tra le vie Ammiraglio Staiti, XXX Gennaio, Mercè, Piazza Scarlatti.
Tra le strette vie Galvano, Catito, Sant’Egidio e Mercè si trovano le vecchie case di tipo mediterraneo, caratterizzante dalla presenza del cortile interno, derivante dal peristilium romano e dalla corte araba dove si svolgeva la vita di una comunità legata da affinità familiari e professionali.
Pozzi, cisterne e pile( lavatoi per il bucato a mano) sono sempre presenti nei cortili, come la scale che dà accesso al piano superiore.
Il quartiere definito di mezzo per indicare la posizione tra il più antico Casalicchio e la Rua Nuova (odierna via Garibaldi), realizzata nel 1286 durante i lavori di ampliamento della città verso Nord.
Nel quartiere si trovano le testimonianze architettoniche esistenti nel centro storico, legate al gusto gotico- fiorentino dei Chiaramonte che, insieme con poche famiglie detenevano il pittore dell’isola. Il quartiere detto Palazzo si è sviluppato in seguito al riordino urbanistico voluto da Giacomo D’Aragona sul finire del secolo XIII, che interesso anche l’estensione della città con l’interessamento della zona acquitrinosa situata ad ovest e caratterizzata da vari isolotti e scogli:ebbe come asse principale la Rua Grande (odierno Corso Vittorio Emanuele). La denominazione, secondo alcuni storici, è dovuta alla presenza di eleganti palazzi, secondo altri, ad una cava di proprietà di Pietro Palazzo, dalla quale nel XVII secolo si estendeva una pietra pregiata utilizzata in architettura.






