Monumenti

Basilica di San Francesco d’Assisi

La Basilica di San Francesco d’Assisi è uno dei più importanti centri di culto di Palermo. L’edificio è stato eretto del ‘200, anche se ha subito nei secoli importanti cambiamenti e ristrutturazioni, ad esempio la facciata, distrutta da un terremoto, è stata recuperata ai primi del ‘900.

Palazzo dei Normanni

Il palazzo dei Normanni è sede dell’assemblea regionale. L’edificio è un incrocio di stili diversi legati alle varie dominazioni. Al suo interno è possibile apprezzare la Cappella Palatina che manifesta uno stile unico nato dall’architettura latina e bizantina.

teatro Massimo

Il teatro Massimo Vittorio Emanuele conosciuto semplicemente come teatro Massimo, può contenere quasi 1400 spettatori, realizzato in stile neoclassico.

Cattedrale

In Corso Vittorio Emanuele si innalza la chiesa dedicata alla Vergine Maria Santissima Assunta, conosciuta come Cattedrale. Questa chiesa è il “libro di storia” di Palermo perché attraverso i suoi vari stili racconta la città nei secoli.

Piazza Pretoria e la sua Fontana

La piazza Pretoria e la sua Fontana, ad opera dello scultore fiorentino Francesco Camilliani, è caratterizzata da statue di mostri, divinità e animali.
Dal 1861 a seguito dell’invasione sabauda piemontese, la fontana fu considerata la rappresentazione della municipalità corrotta e i palermitani soprannominarono la piazza, anche per le nudità delle statue, piazza della Vergogna. Possiamo ammirare giochi d’acqua e una piccola scalinata circolare.

piazza Vigliena

Piazza Vigliena, conosciuta come piazza dei Quattro Canti, idealmente rappresenta il centro geometrico di Palermo ed è caratterizzata da decorazioni sulle facciate nei quattro angoli della piazza.

Cibo

La cucina palermitana, come tutta la cucina siciliana in generale, rientra a pieno nel modello nutrizionale della dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO.

Di particolare interesse è il “cibo da strada”, ancora largamente diffuso che rappresenta perfettamente i gusti dei palermitani.

Arancina
pane con la milza “pani ca’ meusa”

pane e panelle “pani e panelle”

sfincione “sfinciuni”

“Mi manciassi tutti cosi” frase tipica del palermitano affamato, che alla vista di tutto quel ben di Dio non sa cosa scegliere, e per l’appunto prenderebbe tutto.

Sicilia Bedda

L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possiederà per tutta la vita (Goethe)