Tradizioni

festa di San Giorgio, Modica


La festa di San Giorgio si svolge nel week-end successivo al 23 aprile. Caratteristica è la lunga processione del simulacro raffigurante il Santo Cavaliere che uccide il drago. Il simulacro è portato a spalla dai cosiddetti “Sangiorgiari” per le vie di Modica Alta e poi Modica Bassa. Una particolarità della processione è la sua andatura, per il fatto che viene fatto procedere a passo veloce, con alcuni sprazzi in cui viene fatto correre, simulando il galoppo del cavallo.
Soltanto in tarda serata, dopo fuochi d’artificio, San Giorgio rientra nel Duomo, dove viene trasportato di corsa tra i vari spazi del luogo sacro. Viene fatto girare più volte tra le navate, quasi a salutare idealmente tutti i fedeli presenti.
La festa ha origini antichissime, il sentimento di devozione al santo risale al 1090. La festa di San Giorgio iniziò a celebrarsi dal XII sec.

Scrittori

Salvatore Quasimodo è stato un poeta e traduttore italiano esponente di rilievo dell’ermetismo. Nacque nel 1901. Fu invitato a Firenze, dallo scrittore Elio Vittorini, egli lo introdusse nei locali ambienti letterari, permettendogli di conoscere Eugenio Montale, Arturo Loria, e Alessandro Bonsanti. Nella collana Lo Specchio scrisse l’opera Ed è subito sera che la inglobava le Nuove Poesie scritte tra il 1936 e il 1942. Nel 1959 fu Premio Nobel per la letteratura, a esso seguirono le lauree honoris causa dell’Università di Messina.

Ognuno sta solo
sul cuore della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo

Monumenti

duomo di San Giorgio di Ragusa Ibla

Il Duomo di San Giorgio è una delle opere più suggestive del Barocco Siciliano. La chiesa ha però collocazione non regolare rispetto alla sottostante piazza il suo asse centrale è, infatti leggermente ruotato rispetto alla linea che risulta dal prolungamento della piazza, non risultando fra l’altro perfettamente allineata con gli assi delle strade. In questo modo permette all’osservatore che si introduce in piazza Duomo di scorgere la chiesa nelle sue tre dimensioni e di ammirare anche la sua cupola.

cattedrale di San Giovanni Battista

La maestosa cattedrale da San Giovanni a Ragusa fu costruita agli inizi del XVIII secolo al seguito del terremoto del 1693 che la rase al suolo. Per la ricostruzione venne scelta la parte nuova di Ragusa, su un luogo differente rispetto a quello in cui sorgeva Prima.

portale di San Giorgio

Quartieri

piazza Pola, Ragusa Ibla

Ragusa Ibla si estende su una piccola collina e dopo il terremoto del 1693 fu interamente ricostruita in stile barocco. Per iniziare una piacevole passeggiata a Ragusa Ibla è bene iniziare da piazza Pola.
Questa piazza è la principale del quartiere ed è qui che si trovano numerosi bar, locali ed uffici comunali.

duomo di Ragusa Ibla

Cibi

Tra i piatti tipici della tradizione culinaria iblea ricordiamo le scacce, il Caciocavallo Dop e la provola ragusana, il Cioccolato di Modica e le Teste di turco di Scicli.
Tra i primi piatti si ricordano i cavati al sugo e i ravioli di ricotta. Per quanto riguarda i dolci tipici vi sono il torrone di mandorle, cubbaita, ‘mpagnatigghie e i macallè.
La provincia di Ragusa è rinominata per l’ottima produzione di olio, inoltre da non dimenticare la carrubba, frutto di un albero molto diffuso in queste zone e usato per fare biscotti, caramelle e altri dolci.

cioccolato di Modica

frutti di Carrube

Monumenti

orecchio di Dionisio

Orecchio di Dionisio grotta artificiale lunga 65 cm per 23 di altezza, il cui nome venne coniato da Michelangelo Merisi , il Caravaggio, quando nel 1586, in compagnia dell’archeologo siracusano Vincenzo Mirabella, visitò le Latamia del paradiso e la grotta, per la rassomiglianza dell’ingresso della cavità con l’orecchio umano. Da questo episodio nacque la leggenda che Dionisio avesse fatto scavare la grotta per adibirla a carcere per ascoltare i discorsi dei prigionieri, data la straordinaria proprietà acustica ancora oggi esistente nella gigantesca caverna.

santuario della Madonna delle lacrime

Santuario della Madonna delle lacrime sorto dopo un eccezionale avvenimento che vide improvvisamente, nella casa di Angelo Iannuso ed Antonella Giusto,un piccolo quadro di gesso con l’immagine del Cuore immacolato di Maria iniziò a lacrimare. Lo straordinario fenomeno trasformò la casa dei due modesti lavoratori in una sorta di santuario al quale affluiva una folla sempre maggiore di persone ansiose di osservare e toccare le lacrime. Una commissione nominata dalle Curia arcivescovile riconobbe la natura umana delle lacrime.

teatro greco

Teatro Greco è il monumento più famoso della città, ma anche nell’antichità ebbe grande fama e prestigio internazionale essendo l’edificio per spettacoli più importanti del mondo greco-occidentale Altissimo esempio di architettura civile.

Ragusa

Ragusa Ibla

Ibla è città che recita con due luci, insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno d’una dama antica

Gesualdo Bufalino

Musica

Vincenzo Muscuzza nato a Siracusa e’ stato un musicista e compositore italiano di ispirazione romantica. Muscuzza, all’età di soli 23 anni, debutta al San Carlo di Napoli con “Stradella il trovatore” del 1850 seguono opere come “Eufemia di Napoli” l’opera “Carlo Gonzaga” “Don Carlos infante di Spagna”. Altre opere sono “Piccarda Donati” “I Quattro Rusteghi”, “Gonzalez Davila”. Fra le sue ultime opere “Francesca da Rimini” del 1877

Scrittori

Vitaliano Brancati è stato uno scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e saggista italiano. Nato a Pachino, il 24 Luglio del 1907 da una famiglia non aliena da interessi letterari, compi’ gli studi inferiori a Modica e quelli superiori a Catania. Nella Città etnea frequento’ la facoltà di Lettere successivamente insegno’ a Caltanissetta. Si trasferì a Roma dove oltre a insegnare inizia l’attività di giornalista per il quotidiano “Il Tevere”, poi per il settimanale “Quadrivio”.La sua attività nasce con le “opere di regime” e pertanto animate da intenti propagandistici di stampo fascista come il dramma in versi Feder del 1928 e il romanzo l’ amico del vincitore. Nel 1934 pubblica il romanzo Singolare avventura di viaggio dove tratta per la prima volta i temi legati all’esistenza e all’erotismo. Nel 1943 le sue corrispondenze sono raccolte nel volume I Piaceri, nel 1941 pubblica a Roma Gli anni Perduti di carattere comico-simbolico, nel quale si avverte l’allontanamento dall’ideologia fascista e l’amarezza verso la realtà storico-politico del suo tempo. Fra le opere più importanti ricordiamo Don Giovanni in Sicilia, e il romanzo Paolo il caldo e il racconto il Bell’Antonio.

“tutto quello che è antico, almeno è nobile” tratto da Il bell’Antonio