Luoghi Vicini

cattedrale di Noto

Noto (Nuotu in siciliano) e’ un comune italiano di 24 126 abitanti del libero consorzio comunale di Siracusa. E’ il primo comune siciliano e il quarto italiano per estensione territoriale. Definita la “Capitale del Barocco”, nel 2002, il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO insieme con le altre città tardo barocche del Val di Noto.

Marzamemi

Marzamemi è una frazione marinara del comune di Pachino da cui dista circa 2km, e’ inoltre situata a 20Km da Noto, capitale del Barocco. Il borgo è nato come ottimo approdo, poi divenuto porto da pesca, e si è sviluppato grazie a questa ultima attività, molto praticata ancora oggi, dotandosi di una Tonnara fra le più importanti della Sicilia.

Quartieri

Ortigia

Ortigia è un’ isola posta nella costa orientale della Sicilia. Essa costituisce la parte più antica della città di Siracusa. Il suo nome deriva dal greco antico che significa “quaglia”. L’isola di Ortigia, in epoca medievale fu l’unica parte abitata dell’isola, per questo motivo in essa si concentrarono tutte le archittetture in stile barocco; liberty; rococò e classico. Tra i monumenti più importanti dell’isola ricordiamo il Palazzo Beneventano del Bosco considerato uno dei più bei palazzi della città. Prima di essere acquistato dalla famiglia nobiliare Beneventano del Bosco, questo palazzo era un sito quattrocentesco, poi in seguito nel 1778 venne ricostruito e riacquistato dal Barone Guglielmo Beneventano.
I Beneventano furono un antica casata nobiliare di Siracusa, Modica e Lentini. L’architetto del palazzo fu il siciliano Luciano Alì. Il palazzo è caratterizzato da un cortile interno in cui sono presenti elementi in stile barocco.

Tradizioni

Tra le tradizioni più importanti nel territorio siracusano ricordiamo la festa di Santa Lucia, conosciuta a livello nazionale e internazionale. La festa di Santa Lucia inizia il 13 dicembre, con la processione della statua della Santa per le vie della città. La statua venne fabbricata nel 1500, e viene portata a spalla dai devoti, che prendono il nome di Berretti Verdi. Mentre le donne vengono dette Portatrici e si incaricano di portare in processione le teche contenenti le reliquie della Santa patrona. Come simbolo di riconoscimento durante la processione le donne indossano una mantellina verde allacciata al collo.

festa di Santa Lucia

Cibi

frutta martorana con mandorle d’Avola

Avola è un paese a circa 28 km da Siracusa, che ha dato i natali alla famosissima mandorla che tutto il mondo ci invidia… inutile dire che le leccornie che derivano dalla sua lavorazione sono uniche di questo territorio. Passeggiando per il centro storico di Siracusa, noterete nei bar, esposta in vetrina la frutta Martorana. Arance, fichi,angurie rigorosamente fatti di pasta di mandorle.

gelo all’arancia

Gelo all’arancia cioè un budino, i suoi ingredienti sono pochissimi: succo d’arancia, zucchero e amido.

Pizzolo

Pizzolo sono due pizze tonde che formano uno scrigno ripieno di ogni condimento,il tutto spolverato da parmigiano e origano.

Musica

Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini nacque a Catania nel 1801, fu un compositore italiano, tra i più celebri operisti dell’Ottocento.

Le sue opere furono dieci in tutto, delle quali le più famose e rappresentate sono La Sonnambula, La Norma e I puritani.

Qui di seguito la Casta Diva, tratta da La Norma e cantata da Maria Callas

Pittori

Giuseppe Sciuti nacque a Zafferana Etnea (CT) nel 1834.
La sua produzione fu numerosissima; non c’è importante pinacoteca pubblica del mondo che non possegga un lavoro di Sciuti, come non c’è prestigiosa collezione privata di quadri dell’Ottocento che non ne abbia qualcuno a sua firma. Venne considerato come il maggiore freschista meridionale dell’Ottocento.

L’eruzione dell’Etna, 1852 – Giuseppe Sciuti

Scrittori

Verga è stato uno scrittore drammaturgo e senatore italiano considerato il migliore esponente della corrente letteraria del verismo. L’ attività letteraria di Giovanni Verga, dopo le prime opere giovanili, può essere divisa in 2 fasi una prima caratterizzata dalle descrizioni di ambienti artistici e modi scapigliati con la tendenza ad un ad una letteratura “vera e sociale, ” una seconda che può propriamente essere definita verista. Fra le opere più importanti di Giovanni Verga ricordiamo: Storia di una Capinera, I Malavoglia, Nedda, Vita dei campi, Cavalleria Rusticana, Mastro Don Gesualdo e Rosso Malpelo. La poetica di Verga al progresso è paragonato ad un fiume in piena che travolge i vinti. Coloro che non riescono ad adattarsi e a rimanere a passo con esso. Di loro Verga sceglie di parlare nei suoi romanzi così da ripagare la loro sconfitta esponendo il loro punto di vista agli occhi del mondo.

“Il mare non ha paese nemmeno lui ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare di qua e di là dove nasce e muore il sole” Giovanni Verga

Luoghi Vicini

faraglioni di Acitrezza

Acitrezza (Trizza in siciliano) e’ una frazione di 4949 abitanti di Acicastello, comune italiano della città metropolitana di Catania in Sicilia. Centro di antica tradizione peschereccia, fondato alla fine del Seicento dal nobile palermitano Stefano Riggio, come apparato marittimo per il proprio feudo il paese si affaccia sul Mar Ionio, dinanzi al piccolo arcipelago delle Isole Ciclopi sito di interesse naturalistico e geologico dalla seconda metà del Novecento il borgo è diventato una destinazione turistica
Acitrezza e’ inoltre nata in cui sono stati ambientati il romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga e il film La Terra Trema di Luchino Visconti, a sua volta ispirata all’opera verista.

Quartieri

veduta dall’alto di Via Etnea

La Via Etnea è la strada principale del centro storico di Catania. Va da Piazza del Duomo al Tondo Gioeni.
La Via Etnea nacque verso la fine del XVII secolo, dopo il drammatico terremoto dell’11 gennaio del 1693. Sotto le macerie perirono circa i due terzi degli abitanti. Il duca di Camastra stabilì di tracciare le nuove strade secondo delle direttrici ortogonali, che partivano dal duomo in quanto era uno dei pochi edifici non completamente distrutto.
In questo modo venne creata una strada che dal duomo si dirigeva verso l’Etna e una strada che la incrociava con direttrici est-ovet. Nacque così quella che oggi è la via Etnea. La strada in origine venne chiamata via duca di Uzeda, in onore del vicerè del tempo. Nel corso dei secoli il suo nome venne poi mutato in via Stesicorea ed infine in Via Etnea.
Lungo la via Etnea, nel corso dei secoli, vennero edificate ben sette chiese che partendo dalla cattedrale situata in piazza Duomo con la Basilica della Collegiata, la Chiesa dei Minoriti, la Chiesa di San Biagio, la Chiesa del Santissimo Sacramento al Borgo e la Chiesa di Sant’Agata al Borgo. Lungo il suo percorso vennero costruiti molti palazzi della nobiltà catanese ed edifici pubblici. Partendo dalla piazza Duomo si incontra il Palazzo degli Elefanti, sede del municipio e quindi il Palazzo dell’Università ed il Palazzo San Giuliano. Proseguendo sono presenti il Palazzo Gioeni ed il Palazzo San Demetrio ai Quattro Canti.
Di recente la strada è stata ripavimentata, con selciato in pietra lavica dell’Etna.

villa Bellini

Il Giardino Bellini (o Villa Bellini) è uno dei due giardini più antichi e uno dei quattro parchi principali di Catania. La villa venne inaugurata il 6 gennaio 1883. Il nucleo più antico del giardino risale al Settecento ed apparteneva al principe Ignazio Paternò Castello di Biscari, che lo aveva desiderato secondo gli usi di allora con siepi strutturate a formare labirinti, decorazione di statue nei vialetti e numerose fontane. Questa concezione gli aveva valso il nome di Labirinto. Dopo la morte del principe mecenate, il giardino decadde via via a causa dell’abbandono da parte degli eredi. In seguito venne suggerito la vendita nel 1820, ma soltanto nel 1854 il Labirinto venne acquistato dal comune di Catania.